Lettera per i soci

Caro  Socio,

sono a ringraziarti per aver creduto – insieme a me – nella non semplice  ma grande sfida di dotare il fermano di un istituto di credito, facendo nascere una banca che, a dieci anni di distanza dalla sua fondazione, è sempre più vitale per il nostro territorio.  Attraverso la fusione con la consorella di Ripatransone si è dato vita alla Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone e del Fermano che agisce su un territorio di 33 comuni, 7 filiali e 53 dipendenti, con un patrimonio netto di 34 milioni di euro. I soci saranno 2381 e i clienti 11.000. 

Ribadisco poi il ringraziamento per avermi accompagnato anche nel tempo in questa impresa, offrendo il tuo contributo e una partecipazione che ritengo fondamentale, sia nel caso di condivisione delle scelte operate sia per appunti o critiche mosse. Solo con il confronto, infatti, proprio quello di cui sei stato protagonista, si può crescere e maturare, come del resto è cresciuta la Banca del Fermano, tanto da essere divenuta appetibile per diversi istituti ben più grandi del nostro.

Sono pertanto fiero di aver condotto questo Istituto di credito ai risultati odierni che non sarebbero mai stati raggiunti senza il tuo appoggio. Abbiamo fatto nascere una banca in un momento molto particolare,  quando le condizioni esterne, sia nazionali che internazionali, non erano affatto favorevoli. Forse siamo stati un po’ folli. Ma quale sogno si trasforma in realtà senza una sana follia?

Per quanto mi riguarda con la fusione considero concluso, almeno in questa fase, il mio compito. Oggi sicuramente i soci della Banca del Fermano sono più forti, solidi, capaci di affrontare le sfide del nuovo mercato.

Orgoglioso di quanto abbiamo costruito insieme e consapevole di avere lasciato la nostra Banca nelle condizioni migliori per affrontare il futuro, il prossimo 27 maggio, in occasione dell’ultima assemblea   per l’approvazione del bilancio 2016, ufficializzerò definitivamente la conclusione del mio mandato: questo ovviamente non significherà automaticamente un mio disimpegno dalle sorti del nuovo soggetto bancario, tutt’altro, resta ferma la mia volontà di mantenere un approccio vigile e garante, come socio, verso l’istituto e quindi verso il territorio.

Ad accompagnarmi pertanto è la consapevolezza che la Banca del Fermano ha infine raggiunto traguardi  importanti e forse insperati, e perciò il sentimento dominante, in me ora, è quello di una grande e concreta speranza per il futuro di tutti.  Di tutti noi.

Dott. Andrea Mosca
Presidente Banca del Fermano

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